Comune di San Pio delle Camere

San Pio delle Camere




San Pio
San Pio delle Camere sorge alle pendici del Monte Gentile e domina il Tratturo Magno. La prima testimonianza del paese risale al 1001, mentre il nome fa riferimento al Santo protettore e alle grotte di cui la zona è ricca. il paese si costituì attorno alla chiesa principale intitolata a San Pio, con annesso convento celestiniano, distrutta dalle truppe di Braccio da Montone nel 1424 e riedificata a metà del Cinquecento. All'interno dell'edificio, a 3 navate, affreschi risalenti al Seicento, raffiguranti la storia di San Pietro Celestino e pregevoli arredi sacri. Gli edifici del centro storico risalgono al XV sec. e conservano intatte le stradine a gradinate su cui si addossano le piccole abitazioni montane. A monte del paese le mura del recinto fortificato del Cinquecento, a pianta triangolare, che conserva nell'angolo al vertice, un  torrione dalla forma pentagonale del XIII sec.


IL NOME Villa S. Pio, divenuta poi S. Pio delle Camere, prese il suo nome, come S. Pio di Fontecchio e monte S. Pio, dal culto, diffuso quasi certamente dai monaci benedettini di Farfa, da S. Pio I papa e martire, decimo papa della Chiesa Romana eletto intorno all'anno 140. Nel Medio Evo si chiamò Sanctus Pius, poi Santo Pio ed infine S. Pio. L'appellativo "delle Camere" (cioè "delle grotte", costruite per offrire un rifugio ai pastori) fu aggiunto alla fine del 1600 per distinguerlo da altri paesi aventi lo stesso nome.  

LO STEMMA Secondo gli studiosi lo stemma di S. Pio delle Camere recava una fascia trasversale in campo d'oro con due stelle in campo d'argento. 

S. PIO DELLE CAMERE Quasi al centro della Piana di Navelli, a venticinque chilometri da L'Aquila, in posizione elevata rispetto alla strada statale e ben esposto all'osservazione perchè sviluppato più in linea orizzontale che verticale, fa bella mostra di sè il paese di S. Pio delle Camere. Addossato all'altezza di circa 800 metri sul mare, alla mole grandiosa del monte Gentile, che sembra vegliarlo e proteggerlo, domina quasi tutta la valle. In lontananza si stagliano, stemperati e quasi lattei, i crinali della catena montuosa che dalla Quartara arriva attraverso il monte Ocre, il monte Cagno e il monte Rotondo, sino al monte Sirente e al monte S. Nicola. Con un tale scenario di monti il panorama è semplicemente meraviglioso:vasto, incantevole, indimenticabile. In inverno, quando tutte le vette sono ammantate di neve, ti lascia stordito e commosso, affascinato e col fiato sospeso. La posizione geografica, la salubrità dell'aria, la quiete di tempi lontani, la bellezza del paesaggio fanno di S. Pio un soggiorno ideale di tranquilità e di pace per il rinvigorimento sia dell'anima che del corpo. (Fonte: "S. Pio delle Camere" di Osirio Pucci, 1992)